Regolamento Didattico

REGOLAMENTO DIDATTICO GENERALE

 

ISTITUTO DEL DESIGN

ALTA FORMAZIONE ARTISTICA

 

 

Art. 1 – Denominazione del corso di studi

E’ istituito presso l’Istituto Del Design, gestito dall’ IFOR s.r.l., con sede a Matera, il Corso di Studi Triennale in Design e Fashion Design- in via Dante Alighieri 82/Fe G, Matera.

 

Art. 2 Corsi

L’Istituto Del Design può inoltre organizzare altri tipi di corsi che non siano in contrasto con la normativa vigente

  1. Corsi di perfezionamento breve;
  2. Corsi di aggiornamento professionale;
  3. Corsi di preparazione agli esami di stato;
  4. Corsi di formazione, stage, seminari, workshops anche in collaborazione e scambio con altre istituzioni accademiche e universitarie, con enti ed istituzioni artistico-culturali e di servizio, in ambito nazionale ed internazionale;
  5. Corsi intensivi e di orientamento per studenti;
  6. Corsi liberi.

 

Art.3 Istituzione, attivazione e disattivazione dei Corsi di Studio

  1. L’Istituto Del Design può proporre attivazioni, disattivazioni o modifiche dei Corsi di studio, secondo le procedure previste dallo Statuto, dal presente regolamento e dalle disposizioni legislative e regolamentari vigenti.
  2. L’ attivazione o la modifica di un corso di studi, redatta in conformità al successivo comma 4, viene proposta dal Consiglio Accademico ed entra in vigore con decreto direttoriale a partite dall’inizio del successivo anno accademico.
  3. Il Consiglio di Amministrazione delibera, per quanto di sua competenza, in merito alle risorse da destinare al funzionamento dei Corsi.
  4. Un corso viene proposto sulla base di un progetto in cui siano specificati:
  5. La denominazione, gli obiettivi specifici e la durata del corso;
  6. Il profilo professionale alla cui formazione il corso e finalizzato;
  7. Le dimensioni della domanda studentesca potenziale;
  8. Il regolamento didattico del corso secondo quanto previsto dall’art. 5 del presente regolamento;
  9. Il numero massimo di partecipanti previsto;
  10. Le modalità di accesso dei partecipanti;
  11. L’ammontare delle quote d’iscrizione previste;
  12. La sede di svolgimento del corso;
  13. Le competenze di docenza necessarie e quelle disponibili;
  14. Le risorse di personale, tecniche, edilizie ed economiche necessarie;
  15. Il piano di fattibilità finanziario;
  16. Le risorse economiche disponibili;
  17. Il dipartimento o la scuola di riferimento del corso.
  18. I Corsi di studio possono essere attivati dall’Istituto Del Design anche in collaborazione con istituzioni di pari livello nazionale ed internazionale, anche esterni, pubblici o privati nazionali e internazionali.
  19. Il Consiglio Accademico, sentiti i coordinatori corsi di studio e il parere del Nucleo di Valutazione, verifica il conseguimento effettivo degli obiettivi qualificanti di ciascun corso e la risposta che le proposte didattiche hanno ottenuto, e delibera in merito alla modifica o alla disattivazione dei corsi.
  20. In caso di disattivazione di un corso di studi, l’Istituto Del Design garantisce il conseguimento del titolo anche mediante il riconoscimento dei crediti acquisiti ed il passaggio ad altro corso di studi.

 

Art. 4 – Finalità

Il presente Regolamento Didattico dell’Istituto Del Design, è redatto ai sensi del D. P. R. 08 luglio 2005 n. 212, approvato dal Consiglio Accademico e adottato con Decreto del Direttore:

  1. definisce l’ordinamento degli studi del Corso di Studi Triennale in Design e Fashion Design;
  2. detta i principi generali e fornisce le direttive dei corsi di studio svolti dall’Istituto Del Design;
  3. disciplina la carriera accademica degli studenti.

 

Art. 5 – Obiettivi formativi

I Corsi di studio triennali perseguono l’obiettivo di assicurare allo studente un’adeguata padronanza di metodi e tecniche artistico-culturali, nonché l’acquisizione di specifiche competenze disciplinari e professionali. Il percorso formativo previsto dai corsi di studio triennali è di norma di durata triennale.

 

Art. 6 Programmazione didattica

  1. Il Consiglio Accademico è l’organo preposto al piano di sviluppo triennale dell’attività didattico-culturale, artistica e scientifica, alla programmazione didattica
  2. Gli strumenti di programmazione didattica annuale possono essere aggiornati dal Consiglio Accademico in corso d’anno in caso di situazioni non prevedibili all’atto della loro

 

Art. 7 Piano di studi annuale

  1. Il piano di studi annuale determina le modalità organizzative di svolgimento dei corsi di studio, con particolare riguardo alla distribuzione degli insegnamenti e delle attività formative per ciascuno degli anni di durata ordinaria del corso stesso, indicandone il peso in termini di CFA, di ore di lezione, di laboratorio e di esercitazioni nonché i periodi didattici di
  2. Il piano di studi annuale è approvato dal Consiglio Accademico e definito, ogni anno, nel rispetto dell’ordinamento didattico compreso nel presente Regolamento.

 

Art. 8 Piano di copertura degli insegnamenti

  1. Il Direttore, con delibera del Consiglio Accademico, definisce le modalità d’individuazione dei docenti responsabili degli insegnamenti previsti dal piano annuale di studi per l’A.A. di riferimento.
  2. Sulla base del piano annuale di studi, il Direttore, definisce il bando per gli affidamenti delle discipline che non risultano coperte, distinto fra affidamenti interni e affidamenti esterni. Di norma il bando ha validità triennale.
  3. Il bando elenca gli insegnamenti per cui si cerca copertura con l’indicazione del numero dei CFA, il numero delle ore di lezione richieste, gli obiettivi formativi specifici degli insegnamenti da ricoprire.

 

Art. 9 Piano di utilizzo degli spazi e degli orari

  1. Il piano di utilizzo degli spazi e degli orari definisce la disponibilità degli spazi da destinarsi alle attività didattiche e di studio nonché i rispettivi orari di utilizzo.
  2. Il piano individua per ciascun insegnamento attivato la denominazione esatta della disciplina, il nome del docente, l’orario e l’aula, il giorno di inizio e di conclusione delle lezioni. Per ogni docente sarà indicata la sede di ricevimento degli studenti e su disponibilità del docente l’indirizzo di posta elettronica.

Art. 10 Coordinamento delle attività didattiche

  1. Ferma restando la libertà di docenza sancita dallo Statuto, le attività didattiche vengono coordinate in termini di programmi d’insegnamento, di organizzazione dei percorsi formativi, di utilizzazione delle risorse, di calendarizzazione delle attività.
  2. Il coordinamento delle attività dei corsi di studio attivati dalle varie strutture didattiche compete al Consiglio
  3. A tal fine, nelle sedute dedicate alla definizione dei piani triennali di sviluppo nonché alla programmazione annuale, il Consiglio Accademico potrà essere esteso, a titolo consultivo, e solo in alcuni casi, ai responsabili delle diverse strutture

 

Art. 11 Forme didattiche

  1. Le attività didattiche svolte dall’Istituto Del Design possono assumere tutte le forme consentite dalla normativa vigente nonché le forme didattiche di tipo sperimentale ritenute opportune dal singolo docente in attuazione della sperimentazione didattica
  2. In ogni caso, gli insegnamenti debbono essere impartiti sotto forma di lezioni e/o di esercitazioni laboratoriali, di moduli e di altre forme didattiche nel rispetto dei vincoli definiti dagli ordinamenti didattici e dai Regolamenti didattici.

 

Art. 12Corsi d’insegnamento

  1. I corsi ufficiali d’insegnamento, di base, caratterizzanti, affini e integrativi, vengono organizzati dalle strutture didattiche competenti nel rispetto dei criteri e requisiti stabiliti dal DPR 212/05 e dalla successiva decretazione in
  2. Le discipline che costituiscono i corsi d’insegnamento possono essere di durata pluriennale o annuale. Le discipline di durata pluriennale comportano programmi diversi per ogni annualità.
  3. Le discipline possono articolarsi in moduli corrispondenti ad argomenti chiaramente individuabili all’interno del programma d’insegnamento. I moduli possono costituire corsi

 

Art. 13 Esercitazioni e laboratori didattici

  1. Le esercitazioni consistono in attività con le quali si sviluppino esemplificazioni ed applicazioni di principi e metodi presentati con lo scopo di chiarire i contenuti delle
  2. Le attività di laboratorio sono attività formative strettamente connesse ed integrate alla disciplina di riferimento. Esse vengono svolte dallo studente dietro la diretta supervisione del docente o del tutor
  3. A motivo dell’alto livello di operatività degli insegnamenti artistici, le esercitazioni e laboratori didattici possono assumere valenza autonoma, rappresentando momenti ulteriori e necessari di formazione dello studente a cura del

 

Art. 14 Seminari didattici

Il seminario didattico e un’attività formativa consistente nella partecipazione dello studente ad incontri in cui siano presentati, discussi ed approfonditi temi oggetto degli insegnamenti sotto la supervisione di un docente o della Direzione.

 

Art. 15 Attività culturali ed integrative

L’Istituto organizza attività culturali di produzione e di ricerca nonché attività espositive ed editoriali finalizzate alla valorizzazione dell’istituzione. Un’apposita commissione, nominata dal Direttore, predispone annualmente la programmazione delle attività che saranno sottoposte all’approvazione del Consiglio Accademico e del Consiglio di Amministrazione; detta Commissione si doterà di un proprio regolamento.

 

Art. 16 Tirocini

  1. Il tirocinio consiste in un periodo di inserimento operativo dello studente in una struttura progettuale di ricerca, produttiva o professionale esterna alla struttura didattica dell’Istituto Del Design, con il fine di apprendere le modalità di applicazione di principi e contenuti oggetto d’insegnamento.
  2. La durata del tirocinio e proporzionata alle esigenze di apprendimento di un particolare argomento oggetto dell’insegnamento o delle finalità formative del corso di
  3. Le attività di tirocinio presso strutture esterne richiedono la previa stipula di apposita convenzione in cui vengono precisati gli obiettivi del tirocinio, i tempi e le modalità di svolgimento dello stesso, le competenze del soggetto ospitante e gli oneri del soggetto
  4. La convenzione è approvata, su proposta della struttura didattica competente, dal Consiglio di Amministrazione, sentito il Consiglio

Art. 17 – Attività formative autogestite dagli studenti

  1. In attuazione del diritto degli studenti di svolgere attività formative autogestite, il Consiglio accademico e il Consiglio di amministrazione per quanto di loro competenza:
  2. autorizzano, previa presentazione di dettagliati progetti, l’utilizzazione di spazi da adibire alle predette attività alla Consulta degli Studenti e alle associazioni studentesche regolarmente riconosciute, compatibilmente con le prioritarie esigenze legate al regolare svolgimento delle attività istituzionali e nel rispetto delle norme di sicurezza;
  3. All’inizio di ogni anno accademico, i progetti delle attività formative autogestite dagli studenti dovranno essere presentati al Consiglio accademico per le opportune approvazioni e al Consiglio di Amministrazione, per quanto di sua competenza.
  4. Le attività formative autogestite dagli studenti non potranno in ogni caso svolgersi in sostituzione di compiti istituzionali propri dell’Istituto Del Design.
  5. Le strutture didattiche dell’Istituto Del Design, nell’ambito della programmazione didattica e nel rispetto dei compiti istituzionali, possono avvalersi per lo svolgimento delle attività formative della collaborazione degli studenti, come singoli, Consulta o associazioni riconosciute.
  6. Non è consentito lo svolgimento di attività autogestite dagli studenti all’interno dei locali dell’Istituto Del Design senza le prescritte autorizzazioni.

 

Art. 18 Compiti didattici dei docenti

  1. I compiti didattici dei docenti consistono in:
  2. lezioni, esercitazioni, laboratori e altre attività connesse alla didattica;
  3. assistenza individuale agli studenti;
  4. accertamento del profitto degli studenti (sessioni degli esami di profitto, sessione esame finale e relativa registrazione);
  5. attività di tutorato e di orientamento;
  6. assolvimento dei compiti organizzativi interni;
  7. partecipazione agli organi collegiali delle strutture didattiche e dei corsi di studio;
  8. relatore o correlatore di tesi finale.
  9. Alla luce del profilo professionale dei docenti dell’Istituto Del design e degli obblighi connessi alla funzione docente, tutti i docenti sono tenuti a svolgere ogni insegnamento loro attribuito sotto forma sia di lezioni frontali, sia di esercitazioni seminariali, di laboratorio, di produzione e di ricerca per il numero di ore previsto dal piano di studio. I docenti sono tenuti a svolgere personalmente le lezioni loro affidate. Potranno altresì invitare esperti su argomenti specifici da svolgere alla loro presenza, previa comunicazione al responsabile della struttura didattica di riferimento. Nel caso di inviti ad esperti che comportino oneri e necessario chiedere preventiva autorizzazione ai responsabili delle strutture didattiche di
  10. I docenti sono altresì tenuti ad assicurare un numero di ore di ricevimento degli studenti secondo modalità stabilite date strutture didattiche di riferimento approvate dal Consiglio Accademico.
  11. Per ogni insegnamento o modulo deve essere tenuto, a cura del docente, un registro, vidimato dal Direttore, delle attività didattiche svolte. In esso vengono annotati, volta per volta, gli argomenti delle lezioni, delle esercitazioni, delle attività di laboratorio e dei seminari con relativa firma del docente.
  12. Il registro, che fa fede ai fini del computo del monte orario del singolo docente, deve essere consegnato alla Direzione entro quindici giorni successivi alla conclusione dei corsi. Ogni docente è tenuto altresì ad esibire il registro, su richiesta del Direttore, anche durante lo svolgimento dei corsi.

 

Art. 19Accertamento della preparazione degli studenti

  1. L’accertamento della preparazione di base degli studenti avviene con i seguenti strumenti:
  2. prove di ammissione ai corsi di studio;
  3. prove di accertamento della preparazione iniziale;
  4. prove di profitto, distinte in prove di valutazione intermedia (revisioni) ed esami di profitto;
  5. prove finali.
  6. A ciascuna delle prove di cui al comma 1 corrispondono altrettante procedure di accertamento.
  7. In particolare, il numero, le caratteristiche, le modalità di svolgimento delle prove di valutazione intermedia sono stabilite dai docenti interessati nel rispetto delle disposizioni contenute nei regolamenti delle strutture didattiche. Fermo restando che le prove di valutazione intermedia (revisioni) non sono oggetto di registrazione ufficiale nella carriera accademica dello studente ma solo di verbalizzazione interna da parte del docente, all’inizio di ogni corso, i docenti sono comunque tenuti a comunicare agli studenti le prove di valutazione intermedia (revisioni) eventualmente
  8. L’accertamento del profitto individuale dello studente viene espresso, a seguito di opportune prove, mediante una votazione in trentesimi. Gli esami finali di profitto di ogni corso sono ordinati in modo da accertare la preparazione del candidato nella disciplina su cui verte l’esame.
  9. L’accertamento viene effettuato valutando lo svolgimento dell’esame conclusivo con gli esiti delle eventuali prove di valutazione intermedia (revisioni) previste.
  10. Gli esami finali di profitto di ogni disciplina vengono sostenuti davanti ad una commissione di valutazione composta almeno da due docenti, tra cui il docente responsabile delle disciplina in qualità di presidente, designata dal Direttore dell’Istituto.
  11. L’accertamento del profitto è attuato sulla base di un piano di prove d’esame per i corsi di studio triennali che deve prevedere almeno tre sessioni distribuite nel corso dell’A.A.. Le sessioni debbono indicare la data d’inizio e di conclusione degli appelli e vengono comunicate ufficialmente almeno trenta giorni prima del loro svolgimento. Di norma, le sessioni d’esame sono: sessione estiva (giugno-luglio); sessione autunnale (settembre-ottobre) sessione invernale (gennaio-febbraio) e debbono concludersi entro il 30 marzo dell’A.A.
  12. Sessioni straordinarie possono essere autorizzate di volta in volta dal Consiglio Accademico. Per ciascuna sessione è previsto almeno un appello di ogni disciplina.
  13. La data di un appello di esame non può essere anticipata e può essere posticipata solo per grave e giustificato motivo. In ogni caso, deve esserne data comunicazione agli studenti mediante affissione all’albo e per via informatica almeno dieci giorni prima della data prevista nel calendario, salvo casi di forza
  14. Nel caso di prova scritta, i candidati verranno informati della data di svolgimento e della durata della prova almeno sette giorni prima. Gli studenti hanno diritto d’accesso agli elaborati prodotti della prova scritta ed alla discussione sui medesimi con il presidente di
  15. L’esame finale di profitto deve svolgersi all’interno di ogni sessione e non può, in ogni caso, essere effettuato durante lo svolgimento delle lezioni del relativo
  16. La sessione degli esami finali di profitto ha inizio almeno sette giorni dopo la conclusione o tre giorni dopo la sospensione dell’ordinaria attività
  17. Per insegnamenti ad elevato numero di iscritti il Direttore può autorizzare lo svolgimento di pre-appelli dietro motivata richiesta del responsabile della struttura didattica di riferimento. I pre­ appelli devono comunque rientrare all’interno della sessione degli esami di profitto che potrà, in tal caso, essere
  18. L’attività formativa, eventualmente articolata in moduli, o la previsione di prove di verifica integrate per più attività formative comporta una valutazione unitaria e
  19. Gli esami finali di profitto sono pubblici e pubblica è la comunicazione del voto
  20. L’esame finale di profitto s’intende superato quando lo studente consegue una votazione minima di almeno 18/30. Ove consegua il voto massimo (30/30) può essere concessa la

 

Art. 20 Ammissione agli esami di profitto

  1. Per essere ammesso agli esami finali di profitto lo studente deve:
    – essere in regola con l’iscrizione al corso di studio tramite il pagamento delle relative tasse e contributi;
    – essere in regola con gli obblighi di frequenza previsti per ogni singolo corso.
  2. Non è consentito ripetere un esame finale di profitto già sostenuto con esito
  3. Lo studente può sostenere, nel corso dell’A.A., tutti gli esami finali di profitto relativi agli insegnamenti del proprio curriculum e del piano di studi individuale, nel rispetto delle eventuali propedeuticità e degli eventuali vincoli definiti dalla struttura didattica
  4. Lo studente non può sostenere esami finali di profitto relativi a corsi che non siano attivati nell’A.A. di svolgimento, salvo che si tratti di esami rientranti nel proprio curriculum o nel piano di studi individuale e di cui sia in difetto. In tal caso, lo studente ha diritto alla nomina di apposita commissione d’esame.
  5. Lo studente che in un esame finale di profitto non ottenga la votazione minima di 18/30, o si ritiri, potrà ripetere l’esame nell’appello immediatamente
  6. La valutazione negativa non comporta l’attribuzione di un voto. Essa può essere annotata mediante un giudizio sul verbale (secondo i casi: ritirato o respinto), non è inserita nel curriculum dello studente, pertanto non influisce sulla media della votazione
  7. Nel caso in cui lo studente ritenga di interrompere l’esame prima della sua conclusione viene riportata esclusivamente sul verbale la notazione: “ritirato”.
  8. Nel caso in cui lo studente venga “respinto”, potrà sostenere l’esame nell’appello successivo della medesima

 

Art. 21 Commissione degli esami di profitto

  1. Gli esami finali di profitto di ogni disciplina vengono sostenuti davanti ad una commissione di valutazione composta almeno da due docenti, tra cui il docente responsabile delle disciplina in qualità di presidente, designata dal Direttore dell’Istituto Del Design.
  2. In caso di prove d’esame integrate per più insegnamenti o moduli coordinati i docenti titolari degli insegnamenti o moduli partecipano alla valutazione collegiale complessiva del profitto dello studente.
  3. È possibile esaminare per sottocommissioni.
  4. I docenti diversi dal presidente possono essere altri docenti, ricercatori, cultori della materia.
  5. I lavori della Commissione si svolgono sotto la responsabilità del Presidente. Il Presidente stabilisce altresì se i membri debbano operare congiuntamente o possano operare anche singolarmente. In ogni caso, la responsabilità della valutazione finale deve essere
  6. La verbalizzazione dell’esito dell’esame finale di profitto è effettuata dal Presidente della Commissione che la sottoscrive. Lo studente ne prende atto sottoscrivendola a sua volta.
  7. La valutazione conclusiva dell’esame di profitto viene trascritta sia sul verbale che sul libretto personale dello

 

Art. 22 Ammissione ai corsi di studio

  1. Per accedere ai corsi di studio dell’Istituto Del Design è necessario aver conseguito un titolo di Scuola superiore quinquennale; in via transitoria, e fino alla chiusura dei contingenti, possono accedere ai corsi di studio dell’Istituto studenti in possesso del Diploma di Maturità artistica quadriennale.
  2. I corsi di studio l’Istituto Del Design sono ad accesso programmato e ad accesso libero subordinato, comunque, a prerequisiti riconosciuti attraverso prove di
  3. I corsi ad accesso programmato prevedono una limitazione dei posti disponibili per gli L’ammissione ai corsi di studio programmato è disposta dall’Istituto Del Design previo superamento di apposite prove di accesso per titoli e/o per esami o colloqui, con pubblicazione del relativo bando almeno sessanta giorni prima della loro effettuazione, garantendo altresì la pubblicazione dei risultati entro i quindici giorni successivi allo svolgimento delle prove.
  4. Ai fini del miglioramento dell’offerta formativa e della qualità degli studi anche tramite la corrispondenza tra numero degli studenti iscritti e numero dei posti disponibili in termini di dotazione di spazi, di attrezzature e di personale docente e non docente, il numero massimo di iscrizioni per corso viene deliberato annualmente dal Consiglio Accademico, sulla base delle relazioni tecniche, predisposte dalle strutture didattiche competenti che evidenzieranno i seguenti elementi:
    – disponibilità dei docenti;
    – disponibilità di aule e laboratori;
    – monitoraggio delle immatricolazioni negli ultimi cinque anni;
    – monitoraggio dei diplomi rilasciati negli ultimi cinque anni;
  5. Le procedure delle prove di accesso ai corsi di studio che prevedono un numero massimo di posti disponibili sono disciplinate dalle strutture didattiche competenti. Le strutture didattiche competenti possono stabilire contingenti di candidati esentati dall’eventuale prova di accesso in base al possesso di determinati requisiti. I risultati di ammissione sono pubblicati all’Albo dell’Istituto e tale pubblicazione ha valore formale di comunicazione agli interessati dell’esito dell’ammissione.
  6. I corsi di studio ad accesso libero sono tuttavia subordinati al possesso di prerequisiti riconosciuti attraverso prove di ammissione. Le strutture didattiche competenti definiscono e disciplinano le prove di ammissione ai singoli corsi di studio ad accesso libero e possono stabilire contingenti di candidati esentati dall’eventuale prova di accesso in base al possesso di determinati requisiti: il Diploma quinquennale ISA, maturità artistica, maturità scientifica, maturità classica, maturità di istituto tecnico per geometri e di maturità di istituto professionale indirizzi: grafico, produzioni industriali e artigianali, moda, costituiscono titolo di accesso diretto. Procedure di ammissione ed esenzioni sono pubblicate sul sito istituzionale.
  7. La Commissione per le prove di ammissione di ogni singolo corso di studio è proposta dal responsabile della struttura didattica competente ed approvata dal Direttore dell’Istituto Del Design. Per ogni seduta o sessione di lavoro della Commissione è redatto apposito verbale da firmarsi dai componenti la Commissione. Le strutture didattiche competenti forniscono informazioni sulla tipologia delle prove di ammissione che vengono altresì pubblicate sul sito dell’Istituto almeno trenta giorni prima del loro
  8. I risultati di ammissione prevedono tre valutazioni possibili: ammissione, non ammissione, ammissione con debito. Nel caso di ammissione con debito la commissione preciserà le modalità di assolvimento del debito attraverso un percorso propedeutico
  9. I risultati di ammissione sono pubblicati sull’Albo dell’Istituto e tale pubblicazione ha valore formale di comunicazione agli interessati dell’esito dell’ammissione.

Art. 23 Prova finale di Tesi

  1. I contenuti e le caratteristiche artistico-culturali delle Prove Finali, sono definiti dal regolamento delle strutture didattiche di riferimento approvato dal Consiglio Accademico.
  2. Le Prove Finali debbono comunque presentare le seguenti caratteristiche:
    – un aspetto di produzione e ricerca artistica specifica delle discipline d’ indirizzo;
    – un aspetto di ricerca storico-teorica o metodologica, ovvero tecnico-artistica secondo connotazioni, contenuti e finalità delle specifiche discipline e comunque coerenti con il sapere
  3. Per tutte le prove finali sono previsti almeno tre appelli, uno per ogni sessione di esame, e dovranno concludersi entro il 30 marzo dell’A.A.
  4. Per poter sostenere la prova finale di Tesi lo studente deve:
    – aver frequentato il rispettivo corso di studio, avendo superato tutti i prescritti esami conclusivi di profitto e maturato conseguentemente il corrispondente numero di crediti;
    – aver adempiuto a tutte le attività formative previste dall’Ordinamento didattico del Corso di Studio con il relativo conseguimento dei CFA;
    – essere in regola con il pagamento delle tasse d’iscrizione e dei contributi.
  5. Per partecipare agli appelli degli esami di Tesi nelle diverse sessioni, lo studente deve presentare domanda al Direttore entro i termini stabiliti dal Consiglio Accademico e provvedere, al versamento dell’indennità della Prova Finale stabilita dal Consiglio di Amministrazione. Per gravi e giustificati motivi il Direttore può accogliere domande presentate oltre la scadenza dei termini e comunque almeno venti giorni prima della data di discussione delle
  6. La prova finale si svolge di norma attraverso la discussione, davanti ad apposita commissione giudicatrice formata da almeno tre docenti, dal Presidente e dal Direttore, di una copia della tesi che deve essere consegnata presso la Segreteria didattica dell’Istituto Del Design entro il termine stabilito dal Direttore completa delle firme del docente della tesi e del docente responsabile del progetto
  7. La Prova Finale consiste in:
    – una tesi di carattere artistico-progettuale consistente nella produzione di elaborati su un tema specificamente assegnato dal docente del corso della disciplina d’indirizzo cui lo studente risulta iscritto;
    – una tesi di carattere storico-teorico o metodologico o tecnico-artistico, sotto forma di saggio breve, in una delle discipline comprese nel curriculum didattico o nel piano personale di studi. L’eventuale materiale di produzione artistica allegato alla tesi sarà funzionale allo specifico carattere della tesi.
  8. La Prova Finale consiste nella discussione, davanti ad apposita commissione giudicatrice, di una tesi costituita da una produzione artistica originale su specifico progetto integrato sotto l’aspetto laboratoriale, storico-critico e metodologico svolta sotto la giuda di due relatori, uno per la parte artistica, l’altro per la parte teorico-storico-critico o metodologica.
  9. Il Relatore della prova finale deve essere, o essere stato al momento dell’assegnazione della tesi, un docente dell’Istituto Del Design.
  10. Il Docente relatore e tenuto a motivare e garantire il carattere artistico e/o scientifico e/o storico-critico e/o metodologico della ricerca svolta dallo studente, rendendone conto in sede di discussione della tesi onde porre la commissione giudicatrice in condizione di esprimere una valutazione Al fine di garantire una compiuta preparazione dello studente, il Relatore della tesi di carattere artistico­ progettuale non può essere il medesimo della tesi di carattere teorico o storico-critico o metodologico.
  11. Il regolamento delle strutture didattiche di riferimento contemplerà la possibilità che, per sostenere la tesi in una determinata disciplina, questa debba o possa essere biennalizzata.
  12. Per la Prova Finale, l’argomento di tesi deve essere assegnato dal professore relatore prima dell’inizio del secondo semestre dell’ultimo anno accademico
  13. Per la Prova Finale è data facoltà al docente di presentare al candidato una rosa di argomenti sui quali svolgere la tesi. Comunque, in nessun caso, un docente è autorizzato ad accogliere argomenti di tesi non ritenuti pertinenti alle finalità culturali della disciplina.
  14. Nello svolgimento dell’argomento di tesi lo studente e tenuto a seguire rigorosamente l’impianto metodologico-culturale definito nonché il piano di lavoro impostato con i docenti relatori, comprese le previste revisioni e aggiornamenti. La mancata ottemperanza autorizza il docente, o i docenti relatori, a ritirare l’argomento di tesi e a respingere il lavoro dello studente con provvedimento formale al responsabile della struttura didattica di riferimento.
  15. La valutazione della Prova Finale è espressa in cento decimi. Alla prova finale viene assegnato, dalla commissione giudicatrice, un punteggio complessivo da zero a dieci punti che va a sommarsi alla votazione di ammissione data dalla media dei voti conseguiti negli esami di profitto. Il punteggio a disposizione della commissione giudicatrice viene assegnato per il cinquanta per cento alla tesi di carattere artistico-espressivo e per il cinquanta per cento alla tesi di carattere storico-teorico o metodologico. La proposta di votazione finale viene avanzata alla commissione giudicatrice dai professori relatori. Nel caso di raggiungimento del punteggio di 110, su proposta del Presidente e su parere unanime della Commissione giudicatrice, può essere assegnata la lode nonché la eventuale segnalazione, in caso di assoluta e riconosciuta unanime eccellenza, della menzione di “studente eccellente” che viene riportata sul verbale di tesi e trasmessa al Consiglio Accademico per i riconoscimenti di merito.
  16. Le Commissioni giudicatrici sono composte da almeno tre docenti compresi i docenti relatori, dal Presidente e dal Direttore e vengono nominate dal Direttore dell’Istituto Del Design. Per ogni commissione viene nominato inoltre un docente supplente.
  17. Il Presidente delle Commissioni giudicatrici della prova finale è il Presidente o un suo Possono essere invitati a partecipare ai lavori della commissione in qualità di correlatori, senza diritto di voto, esperti e ricercatori esterni. Della Commissione fanno sempre parte i professori relatori.
  18. La Prova Finale è sempre individuale. Il docente relatore può motivare lavori di tesi collettive (fino ad un massimo di due studenti) sul medesimo tema o argomento chiedendone autorizzazione ai responsabili delle strutture didattiche di riferimento. In ogni caso, il singolo studente, che deve indicare chiaramente le parti specificamente elaborate del lavoro di ricerca, otterrà comunque una valutazione individuale.
  19. Nella Prova Finale lo studente è approvato se consegue una votazione minima di 70/110. Nel caso di esito negativo la commissione giudicatrice stabilisce il periodo minimo che deve intercorrere fra la data della prova fallita e il successivo appello cui può presentarsi.
  20. I verbali dell’esame finale, nei quali vengono riportate le valutazioni dei professori relatori e della Commissione, sono sottoscritti da tutti i componenti la Commissione giudicatrice partecipanti alla seduta.
  21. Lo studente che abbia concluso il proprio ciclo di esami e debba sostenere esclusivamente l’esame finale dovrà pagare regolarmente la quota annua comunque uguale a quella ordinaria, e sarà iscritto al primo anno fuori corso.

 

Art. 24 Attività di orientamento

  1. L’attività di orientamento si svolge in entrata, in modo da garantire allo studente una scelta ragionata e consapevole del corso di studio corrispondente all’interesse e alla vocazione dell’utente, e in uscita, in modo da fornire, per quanto possibile, un utile inserimento nelle attività professionali sul territorio.
  2. L’attività di orientamento viene svolta sulla base di un piano annuale di orientamento predisposto da uno specifico servizio di orientamento e tutorato attivato dall’Istituto Del Design. Il servizio viene realizzato da un apposito gruppo di lavoro coordinato dal direttore o da un docente responsabile. Il piano viene attuato in entrata con la collaborazione degli istituti di istruzione secondaria di Il° grado disciplinata da convenzioni e accordi e, in uscita, con attività di tirocinio e presso Istituti e aziende attinenti gli ambiti d’interesse dell’Istituto Del Design, previa stipula di convenzioni.
  3. Lo svolgimento di attività didattiche integrative di orientamento rientra nei compiti istituzionali dei docenti.
  4. L’Istituto Del Design organizza altresì attività di tutorato dirette a:
    – contribuire all’orientamento degli studenti nel corso di studi;
    – migliorare la qualità delle condizioni di studio e di apprendimento;
    – favorire la riduzione degli abbandoni della durata media degli studi e il numero dei fuori corso, migliorando, nell’insieme, le caratteristiche qualitative della didattica;
    – rimuovere gli ostacoli ad una proficua attività di studio e ad un’attiva partecipazioneai processi formativi accademici.
  1. L’attività di tutorato viene svolta sinergicamente all’attività di orientamento sulla base di un piano annuale predisposto da uno specifico servizio di orientamento e di tutorato attivato dall’Istituto ed approvato dal Consiglio Accademico.
  2. Annualmente il Consiglio Accademico approva il piano individuale di attività didattiche integrative di tutorato e orientamento avendo cura che gli impegni siano equamente distribuiti tra i docenti.
  3. Le attività aggiuntive per attività di orientamento possono essere attribuite solo ai docenti che accettino gli impegni aggiuntivi rispetto a quelli attribuiti alla generalità dei
  4. Le attività di orientamento e tutorato sono disciplinate da apposito regolamento e possono essere supportate da collaboratori amministrativi.

 

Art. 25 Individuazione delle responsabilità

  1. Le attività didattiche, formative ed integrative sono programmate, organizzate e gestite da strutture, organi e soggetti su cui ricade la responsabilità di una efficace attuazione dei fini istituzionali dell’Istituto Del Design.
  2. Le responsabilità sono attribuite:
    – al Direttore per la programmazione ed il coordinamento delle iniziative didattiche;
    – ai docenti per lo svolgimento delle attività d’insegnamento nei limiti delle disposizioni e dei programmi delle strutture didattiche competenti.

Art. 26 Rapporto formativo

  1. Con l’iscrizione lo studente si impegna a versare tasse, contributi ed indennità previste per l’intero anno accademico, a seguire lezioni ed insegnamenti, a partecipare alle attività formative e laboratoriali previste, ad assolvere eventuali debiti formativi dipendenti da una non adeguata preparazione d’accesso, a superare le prove di accertamento del profitto per il numero di crediti previsti dal piano annuale degli insegnamenti. Assume altresì l’impegno ad osservare regolamenti e le disposizioni interne dell’Istituto Del Design.
  2. L’iscrizione ai corsi di studio triennali si può ottenere solo in qualità di
  3. Sono altresì equiparati agli studenti iscritti gli studenti ospiti nell’ambito di programmi di scambi internazionali.
  4. Gli studenti equiparati di cui al precedente comma 3 sono esclusi dall’elettorato passivo per la designazione dei rappresentanti negli organi
  5. Non à ammessa la contemporanea iscrizione a più corsi di studio triennali, ne è ammessa la contemporanea iscrizione a corsi di studio triennali di diverso
  6. Lo studente può essere iscritto ad un determinato Corso di studi triennale, corso di studi Specialistico o di Master in qualità di studente regolare ovvero di studente fuori corso. Lo studente è iscritto in qualità di regolare ad un determinato anno di corso quando gli anni di carriera accademica non superano gli anni della durata ordinaria del corso. Lo studente si considera fuori corso quando non abbia ultimato frequenza e gli esami di profitto e non abbia acquisito i crediti necessari al conseguimento del titolo finale entro la durata ordinaria del corso di studi.

 

Art. 27 Immatricolazioni

  1. Le domande di immatricolazione ai corsi di studi triennali, sono indirizzate al Direttore dell’Istituto Del Design e debbono contenere generalità complete.
  2. La domanda di immatricolazione deve essere presentata entro i termini stabiliti annualmente dal Consiglio Accademico e pubblicati. Il Direttore può accogliere, per gravi e giustificati motivi, domande di immatricolazione presentate in ritardo.

 

Art. 28 Iscrizioni e libretti accademici personali

  1. Negli anni accademici successivi a quelli di immatricolazione, lo studente rinnova l’iscrizione al corso di studio mediante presentazione di specifica modulistica ed il versamento entro il termine stabilito.
  2. Il rinnovo dell’iscrizione effettuato oltre il termine di scadenza di cui al precedente comma deve essere autorizzato dal Direttore dell’Istituto Del Design.
  3. Lo studente che ha ottenuto l’immatricolazione, o l’iscrizione ad anni accademici successivi a quelli d’immatricolazione non ha diritto in nessun caso alla restituzione di tasse, contributi ed indennità versate, salvo nei casi previsti dalla normativa
  4. Allo studente immatricolato è rilasciato un libretto accademico personale valido per tutta la durata della sua permanenza all’Istituto Del Design in qualità di studente ed efficace come:
    – documento di riconoscimento all’interno dell’Istituto Del Design;
    – documento contenente il percorso didattico dello studente;
    – documento comprovante l’iscrizione all’ Istituto Del Design.
  5. Lo studente che non abbia ottenuto l’immatricolazione, o l’iscrizione ad anni accademici successivi, non può compiere alcun atto di carriera accademica
  6. Gli atti di carriera accademica compiuti in difetto di immatricolazione, o iscrizione, sono nulli.

 

Art. 29 Immatricolazione in base a titolo di studio straniero

  1. L’Istituto Del Design applica le disposizioni generali sull’ammissione ai corsi accademici dei cittadini stranieri e dei cittadini italiani in possesso di titolo di studio conseguito all’estero, contenute nelle leggi e nei regolamenti vigenti nonché le disposizioni applicative periodicamente emanate dal MIUR.
  2. Nel rispetto delle disposizioni di cui al comma precedente, il Consiglio Accademico:
    – determina il numero massimo di studenti stranieri ammissibili al primo anno di corso per ogni anno accademico e per ogni corso di studio, su proposta delle strutture didattiche e dei servizi competenti per gli scambi internazionali;
    – approva, dietro proposta delle strutture didattiche, le modalità di svolgimento delle prove di accesso;
    – emana ogni altra disposizione diretta ad attuare disposizioni europee e nazionali in materia, nonché a favorire l’inserimento e l’integrazione degli studenti stranieri nella struttura accademica.
  3. La domanda di immatricolazione dello studente in possesso di titolo di studio straniero è accolta alle seguenti condizioni:
    a) che dalla documentazione pervenuta e dalla dichiarazione di valore del titolo di studio straniero resa dalla rappresentanza diplomatica o consolare italiana competente per il territorio risulti che il titolo di studio conseguito consenta l’accesso, presso gli istituti del paese di provenienza, al corso di studi corrispondente a quello che lo studente ha scelto di frequentale all’Istituto Del Design; ovvero, qualora tale corso non esista, ad un corso di studi affine o appartenente ad area disciplinare analoga a quella cui appartiene il corso accademico prescelto. In quest’ultimo caso, allo studente potranno essere assegnati debiti formativi propedeutici da assolvere;
    b) che il titolo di studio straniero sia stato conseguito al termine di un periodo di scolarità la cui durata corrisponda a quella minima prevista dalla disposizioni ministeriali in vigore ai fini dell’ammissione agli studi accademici.
  4. Apposita Commissione di valutazione, composta da docenti e designata dal Consiglio Accademico, provvederà annualmente alla verifica di congruità dei titoli di studio stranieri proponendo, di fronte a piani di studio diversificati, gli eventuali debiti formativi per l’ammissione ai corsi dell’Istituto Del Design. Le risultanze sono soggette all’approvazione del Consiglio Accademico

 

Art. 30 Trasferimento ad altri Istituti

  1. Lo studente può trasferirsi ad altro Istituto presentando domanda al Direttore didattico entro il 31 luglio di ogni anno accademico.
  2. A decorrere dalla data di presentazione della domanda di trasferimento ad altro Istituto lo studente interrompe la carriera scolastica presso l’Istituto Del design, salvo che non abbia ritirato l’istanza prima dell’inoltro del foglio di trasferimento.
    L’accettazione del trasferimento ad altro Istituto non comporta alcun rimborso di tasse, contributi e indennità versate dallo studente.
    Lo studente trasferito ad altro Istituto porta con sé il curriculum accademico svolto, con relativi esami di profitto sostenuti.

 

Art. 31 Trasferimenti da altri Istituti/Accademie

  1. La domanda di trasferimento da altro Istituto, indirizzata al Direttore deve pervenire all’Istituto Del Design entro il 31 dicembre di ogni anno accademico.
  2. Alla domanda di trasferimento deve essere allegato il curriculum scolastico svolto, con relativi esami sostenuti.
  3. Il Consiglio Accademico, che ha facoltà di nominare una apposita commissione, delibera riconoscimento degli studi svolti presso l’Istituzione di provenienza.
  4. Gli studenti che richiedono il trasferimento da altre Istituzioni debbono comunque essere in possesso del titolo di studi richiesto per l’accesso ai diversi indirizzi.
  5. I crediti formativi vengono conformati ai CFA della Istituto Del Design.

 

Art. 32 Passaggi di corso

  1. E consentito allo studente il passaggio da un indirizzo di studio ad un altro del medesimo livello, previa domanda inoltrata al Direttore dell’Istituto Del Design entro i termini previsti.
  2. Il passaggio da un indirizzo all’altro è consentito solo in senso orizzontale. I CFA acquisiti vengono riconosciuti ai fini del nuovo indirizzo didattico scelto solo se in esso previsti, fermo restando l’obbligo dello studente di assolvere tutti gli insegnamenti, di base e caratterizzanti, per l’intera durata del nuovo indirizzo.

 

Art. 33 Riconoscimento degli studi pregressi

  1. E consentita la presentazione di apposita istanza di riconoscimento degli studi pregressi allo studente che si trova in una delle seguenti condizioni:
    a) in possesso di titolo universitario;
    b) in possesso di titoli accademici conseguiti all’estero;
    c) in possesso di titoli equipollenti agli studi universitari o accademici.
  2. L’eventuale riconoscimento deve avvenire mediante:
    a) presentazione della certificazione ufficiale del titolo conseguito con l’indicazione degli esami di profitto sostenuti;
    b) presentazione della certificazione ufficiale dell’istituzione equipollente di provenienza
  3. Il riconoscimento può avvenire mediante:
    a) la convalida totale o parziale dei crediti acquisiti in determinate discipline o attività didattico­formative eguali o affini a quelle previste dai piani di studio dell’Istituto, con il riconoscimento della votazione riportata nei relativi esami di profitto;
    b) la convalida parziale dei crediti acquisiti in determinate discipline o attività didattico formative, senza convalida dell’esame di profitto conseguito, con l’obbligo di completare gli insegnamenti per le parti mancanti  e  sostenere  i  relativi  esami di profitto sostitutivi della votazione precedentemente conseguita.
  4. Esami e crediti formativi conseguiti in attività Socrates/Erasmus e in scambi internazionali oggetto di convenzione vengono riconosciuti interamente ed entrano a far parte del curriculum accademico dello studente.
  5. Ogni riconoscimento deve essere confermato dal Consiglio Accademico (o da una struttura da questi delegata).

 

Art. 34 Sospensione e interruzione temporanea degli studi

  1. Lo studente ha la facoltà di sospendere gli studi per l’intero anno accademico nel caso di maternità, ricovero ospedaliero superiore a quattro mesi continuativi o in caso di gravi cause documentate e dimostrabili. Nel periodo di sospensione degli studi lo studente non ha obbligo di versamento di tasse e contributi accademici e non può sostenere alcun tipo di esame di profitto.
  2. Oltre a quanto previsto dal comma 1, lo studente ha facoltà di interrompere gli studi.
  3. Qualora lo studente interrompa gli studi durante l’anno in corso è obbligato al versamento per intero della retta annuale di iscrizione.
  4. Qualora intenda esercitare successivamente i diritti derivanti dalla condizione di studente deve presentare domanda al Direttore dell’Istituto Del Design allegando:
    a) curriculum accademico svolto;
    b) versamento di tasse, contributi ed oneri dovuti per l’anno accademico in cui viene presentata la domanda.

 

Art. 35 Rinuncia agli studi

  1. Lo studente può rinunciare in qualsiasi momento agli studi accademici intrapresi ed immatricolarsi ex novo al medesimo o ad altro corso.
  2. La rinuncia agli studi ha carattere irrevocabile e deve essere manifestata per le vie formali in modo esplicito, senza condizioni o clausole limitative.
  3. Lo studente che abbia rinunciato agli studi può ottenere le certificazioni relative alla carriera accademica percorsa con la specificazione formale dell’inefficacia della carriera a seguito della rinuncia.
  4. Qualora lo studente rinunci agli studi durante l’anno in corso è obbligato al versamento per intero della retta annuale di iscrizione.

 

Art. 36  Rilascio di Certificazioni e Attestati finali.

  1. Gli Attestati del percorso triennale di studi e il portfolio delle competenze nonché certificati d’iscrizione e frequenza e le pergamene rappresentative del titolo finale rilasciati dall’Istituto Del Design non hanno valore legale e sono rilasciati dal Presidente.
  2. Le pergamene rappresentative del titolo finale vengono sottoscritte dal Presidente.

 

Art. 37 Riconoscimento di titoli accademici stranieri

  1. Quando il titolo straniero di cui si chiede il riconoscimento è previsto da specifici accordi internazionali che contemplano l’equiparazione dei titoli dei due paesi, l’Istituto procede al riconoscimento mediante semplice istruttoria diretta ad accertare la sussistenza delle condizioni previste dall’accordo ed all’emanazione di decreto direttoriale di riconoscimento a condizione che il piano di studi non sia difforme per un numero di discipline superiore ad un terzo. In questo caso l’ammissione avverrà con l’identificazione delle discipline e dei crediti suppletivi da acquisire.
  2. In tutti i casi in cui non ricorra la situazione di cui al comma 1, il riconoscimento viene effettuato dall’Istituto attraverso procedimento di valutazione discrezionale dei programmi dettagliati inerenti le singole attività didattiche e formative delle quali si chiede il riconoscimento.
  3. Le domande di riconoscimento possono essere presentate al Direttore in qualunque periodo dell’anno.
  4. L’interessato al riconoscimento di titolo straniero è tenuto a presentare, oltre al titolo straniero in originale e in traduzione in lingua italiana, altri documenti di rito:
    a) certificazione degli esami di profitto sostenuti con l’indicazione della valutazione conseguita e gli eventuali crediti formativi acquisiti;
    b) programmi dettagliati degli insegnamenti svolti e di ogni altra attività didattico formativa seguita;
    c) il titolo di Scuola superiore che ha consentito l’iscrizione all’Accademia .
  5. Apposita Commissione di valutazione, designata dal Consiglio Accademico, provvede all’esame delle domande ed alla stesura della relazione di riconoscimento o meno dell’equipollenza del titolo. Il Consiglio Accademico delibera in via definiva il provvedimento; il Direttore emana il decreto di riconoscimento dell’equipollenza.
  6. Qualora il riconoscimento dell’equipollenza non abbia acquisito parere favorevole, il Consiglio Accademico può pronunciarsi in favore di un riconoscimento parziale del curriculum degli studi.

 

Art. 38 Certificazioni dei titoli di studio

Al conseguimento del titolo di studio viene rilasciato all’interessato l’Attestato Finale e il Portfolio delle competenze.

 

Art. 39 Altre Certificazioni

La Segreteria studenti rilascia le certificazioni, le attestazioni, le copie, gli estratti ed altri documenti relativi alla carriera scolastica degli studenti, fatto salvo il diritto alla salvaguardia dei dati personali come previsto dalle leggi vigenti sulla certificazione e la trasparenza amministrativa.

Art. 40 Sanzioni disciplinari

  1. Spetta al Direttore ed al Consiglio Accademico la giurisdizione disciplinare sugli studenti che viene esercitata anche per fatti compiuti dagli studenti al di fuori della sede dell’Istituto quando essi siano riconosciuti lesivi della dignità e dell’onore dell’istituzione senza pregiudizio delle eventuali sanzioni di legge.
  2. Le sanzioni che possono essere attuate al fine di mantenere la disciplina, sono le seguenti:
    a) ammonizione;
    b) interdizione temporanea da uno o più corsi;
    c) sospensione da uno o più esami di profitto per un determinato periodo;
    d) espulsione temporanea dall’Istituto Del Design, fino ad un massimo di tre anni, con conseguente perdita degli appelli d’esame;
    e) radiazione dell’Istituto Del Design.
  3. Le sanzioni di cui alla lettera a) del precedente comma vengono applicate dal Direttore, previa audizione dello studente. Le sanzioni di cui alle lettere b), c), d) ed e) spettano al Consiglio Accademico a seguito di una relazione del Direttore.
  4. Nei casi previsti di cui alle lettere b), e), d) ed e), lo studente deve essere informato del procedimento disciplinare a suo carico almeno dieci giorni prima di quello fissato per la seduta del Consiglio Accademico, al quale può presentare memoria difensiva scritta o chiedere audizione.
  5. Le deliberazioni del Consiglio Accademico vengono rese esecutive dal Direttore con proprio decreto.
  6. Le sanzioni disciplinari vengono registrate nella carriera accademica dello studente.
  7. L’espulsione e la radiazione dall’Istituto Del Design comporta comunque il pagamento dell’intera retta annuale di iscrizione

 

Art. 41 Studenti diversamente abili

L’Istituto Del Design garantisce la partecipazione alle attività didattico-formative agli studenti diversamente abili ponendo in essere tutte le misure necessarie al pieno esercizio del diritto allo studio per tale categoria di studenti.

 

Art. 42 Comunicazione

  1. L’Istituto Del Design, sentite le strutture didattiche interessate, adotta opportune modalità d’informazione dei propri servizi didattici come strumento di orientamento e tutorato degli studenti, di coinvolgimento degli utenti e di trasparenza degli atti e dei procedimenti.
  2. Il Consiglio Accademico adotta ogni anno accademico un piano della comunicazione esterna ed interna in modo da rendere agevole il reperimento delle informazioni da parte dell’utenza reale e potenziale.
  3. Le informazioni vengono fornite mediante:
    a) comunicazioni scritte a cura degli uffici dell’Istituto Del Design;
    b) comunicazioni mediante mezzi d’informazione di massa a cura della Direzione e della Presidenza dell’Istituto Del Design;
    c) comunicazioni per via telematica.

 

Art. 43 Entrata in vigore, modifiche ed integrazioni

  1. Il presente Regolamento è deliberato dal Consiglio Accademico.
    Il Regolamento è adottato con decreto del Presidente ed entra in vigore con la pubblicazione all’Albo dell’Istituto.
  1. All’entrata in vigore del presente Regolamento sono abrogate tutte le norme regolamentari in contrasto con esso.
  2. Per tutto quanto non previsto nel presente Regolamento valgono le disposizioni legislative in vigore.
  3. Le modifiche al presente Regolamento didattico sono deliberate dal Presidente sentito il Consiglio Accademico, ed emanate con decreto del Presidente secondo le procedure previste dalle Leggi in vigore

 

 

Matera lì, 27 Marzo 2017

    Il Presidente

Pasquale Domenico Toce