Foshan incontra Matera

Dal 13 al 17 aprile, l’Istituto del Design di Matera ha accolto nelle proprie aule e laboratori un gruppo di studenti e docenti provenienti dalla StellArt International School of Arts di Foshan, in Cina. Una settimana di lavoro condiviso, di sperimentazione e di incontro tra culture del progetto diverse, resa possibile grazie alle attività di mobilità internazionale previste dal progetto PNRR D.I.A.R.Y.

Biomateriali per il design del prodotto

Il primo workshop, curato dalla prof.ssa Valentina De Carolis, ha messo gli studenti a diretto contatto con i materiali bio-based come strumento attivo di progettazione. Carta riciclata, amido di mais, fibre naturali: non semplici ingredienti, ma materie da formulare, trasformare e interrogare per capire come un materiale possa definire la forma, il senso e la storia di un prodotto.

Attraverso prove pratiche di formulazione, i partecipanti hanno esplorato in che modo le scelte materiche influenzino le decisioni formali, funzionali, estetiche e narrative del design, assumendo un ruolo centrale in quella che oggi viene definita material innovation. Un approccio che ha restituito alla materia, quella vera, quella che si tocca, la centralità che le appartiene nel processo progettuale.

Stone & Silk: Fashion as Expression

Il secondo workshop, affidato alla guida della prof.ssa Ida Chiatante, ha messo in dialogo due mondi apparentemente lontani: Matera e la Cina. Due giorni di draping, modellistica su manichino e sperimentazione con tessuti di diversa grammatura e materiali di recupero, per trasformare un’idea in forma fisica.

Il risultato non è rimasto sulla carta: i partecipanti hanno prodotto prototipi fisici ed editoriali fotografici aumentati dall’intelligenza artificiale, in cui l’identità materana e l’estetica contemporanea cinese si fondono in un linguaggio visivo inedito. Il design come ponte tra culture, concreto, praticabile, capace di generare qualcosa di nuovo proprio nell’incontro tra differenze.

La presenza degli studenti di StellArt a Matera non è un episodio isolato: è uno dei risultati concreti della visione che anima il progetto D.I.A.R.Y. all’IDD. Portare giovani designer da Shenzhen, una delle città più dinamiche del panorama creativo e produttivo globale, nei laboratori di un istituto radicato nel cuore della Basilicata significa costruire un’esperienza che nessun formato digitale può replicare: quella del confronto diretto, della materia tra le mani, del progetto che nasce dall’incontro tra sguardi diversi

 

Progetto “Digital and International Arts through Augmented Reality and Research for Young students (artists) – D.I.A.R.Y.” – CUP H81B24000090006 (Decreto di concessione n. 156 del 13/05/2024) è finanziato dall’Unione Europea – NextGenerationEU per la M4C1 – Linea d’investimento 3.4, “Didattica e competenze universitarie avanzate”, sotto-investimento T5 “Partenariati strategici/iniziative per innovare la dimensione internazionale del sistema AFAM” del PNRR