Matera, 01,02 e 04 dicembre 2025 – Psicologia della Percezione Visiva nel Design
Seminario con il prof. Tiziano Agostini e il prof. Stefano Mastandrea
Come percepiamo gli oggetti che usiamo ogni giorno? E in che misura la forma di un prodotto orienta le nostre azioni ancor prima che la mente le elabori consapevolmente? Queste domande hanno aperto il seminario dedicato alla psicologia della percezione visiva nel design, svoltosi in tre giornate nel dicembre 2025 presso l’Istituto del Design di Matera nell’ambito del progetto di ricerca Toy: Design & Experience – PNRR D.I.A.R.Y., progetto nel quale la dimensione sinestetica e percettiva dell’oggetto ludico, inteso come artefatto capace di attivare simultaneamente più sensi e generare un’esperienza emotiva e narrativa, rappresenta uno degli assi progettuali fondamentali.
L’incontro, introdotto e moderato dal prof. Fabio Guaricci, docente di Product Design II dell’IdD, ha visto la partecipazione di due docenti con una importante formazione accademica accompagnata da un’ampia attività di ricerca nel campo della percezione visiva.
Il primo intervento, “La percezione come chiave del design: quando le forme “parlano” e orientano le nostre azioni”, è stato tenuto da Tiziano Agostini, professore ordinario di Psicologia Generale all’Università di Trieste. Partendo dai principi della Psicologia della Gestalt, Agostini ha mostrato come la percezione non riguardi la semplice registrazione di stimoli fisici, ma la lettura di qualità espressive, stabilità, tensione, armonia, equilibrio, che emergono direttamente dalla configurazione degli oggetti. Attraverso esempi tratti da ricerche sperimentali in ambiti molto diversi, dalla leggibilità degli strumenti di bordo all’usabilità delle interfacce digitali, ha illustrato come queste qualità fenomeniche influenzino sicurezza, chiarezza e qualità dell’esperienza d’uso, aprendo a una riflessione sul ruolo dell’espressività nel progetto contemporaneo.
Il secondo intervento, “Psicologia dell’arte e design: dalla multisensorialità all’esperienza estetica”, è stato tenuto da Stefano Mastandrea, professore ordinario di Psicologia Generale e Psicologia delle Arti presso il Dipartimento di Scienze della Formazione dell’Università Roma Tre. Mastandrea ha esplorato il rapporto tra psicologia, arte e design a partire da una premessa: percepire un oggetto non attiva solo la visione, ma un insieme di modalità sensoriali che includono udito e tatto. Se le opere d’arte vengono apprezzate per le loro qualità estetiche, gli oggetti di design devono anche assolvere a una funzione pratica ed è in questo spazio intermedio che psicologia cognitiva, esperienza estetica e progettazione si incontrano e si arricchiscono reciprocamente.









Progetto “Digital and International Arts through Augmented Reality and Research for Young students (artists) – D.I.A.R.Y.” – CUP H81B24000090006 (Decreto di concessione n. 156 del 13/05/2024) è finanziato dall’Unione Europea – NextGenerationEU per la M4C1 – Linea d’investimento 3.4, “Didattica e competenze universitarie avanzate”, sotto-investimento T5 “Partenariati strategici/iniziative per innovare la dimensione internazionale del sistema AFAM” del PNRR








